Il Valle Camonica: si torna a vincere

Continua il nostro viaggio con il Rugby Valle Camonica (Bs). Ieri la squadra bresciana è tornata a vincere, una bella giornata di festa, torneremo sull’argomento più tardi per ora vi riportiamo il comunicato ufficiale mentre mercoledì pubblicheremo interviste e sintesi della partita.
vedi anche: perchè seguiamo il R.V.C.Sintesi partite (Video)

Quarta giornata di ritorno – Serie C Lombardia – Girone 2
Rugby Valle Camonica – Rugby Asola 38 – 25
Il Rugby Valle Camonica torna alla vittoria e lo fa sconfiggendo per 38 – 25 un volenteroso Rugby Asola. I camuni iniziano il match alla grande andando in meta con Silini. Tuttavia una svista arbitrale permette ai mantovani di accorciare subito le distanze.
I ragazzi di Ghirardelli e Veraldi, però, sono in palla e tatticamente quasi impeccabili: con azioni insistenti degli avanti raggruppano la difesa ospite prima di aprire il pallone al largo, mettendo in netta difficoltà gli avversari. In questo modo arrivano le mete di Franzoni e Bellicini che permettono ai camuni di andare al riposo sul 21 – 15.
Nella ripresa, dopo una seconda meta di Franzoni, gli ospiti si rifanno sotto, ma prima Amighetti e poi capitan Abondio consentono al Rugby Valle Camonica di allungare e di chiudere il match sul 38 – 25.

Da segnalare anche la sconfitta di misura dell’Under 17 con i pari età del Calvisano e la netta vittoria dell’Under 15 per 67 – 5 che testimonia la crescita della squadra allenata da Fantato e Abondio che oggi hanno dato spazio a tutti i componenti della rosa.

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Rugby1832: italiani, troppo tifosi e poco sportivi

Se questo blog avesse come scopo quello di fare soldi ciò che stiamo per fare non lo dovremmo fare. Di cosa si tratta? Semplice, vi consigliamo un altro blog (momentaneamente si capisce). Un blog ad alto profilo per i contenuti, per la forma e per la periodicità degli aggiornamenti. Sia noi che loro da un po’ di tempo cerchiamo di analizzare il mondo dei media per capire il perchè di tanto silenzio sul nostro sport (e sugli sport che non siano il calcio). Sia noi che loro concepiamo il rugby come un insieme di valori davvero alti, filosoficamente avanti. Loro sono un po’ più tecnici di noi, noi spesso usciamo dalla via e ci mettiamo a parlare di altro. Loro, dobbiamo dirlo, sono forse più precisi ed hanno sicuramente meno errori di battitura, che a noi spesso scappano. Ci assomigliamo ma siamo diversi. Il blog che vi consigliamo con ogni probabilità già lo conoscete, è Blogosfere Rugby 1832. In particolare vi segnaliamo un’analisi molto interessante che svela in modo chiaro il rapporto tra gli italiani e lo sport. In questo articolo si giunge alla conclusione: “gli italiani sono molto tifosi e poco sportivi”. Bello, bell’articolo, complimenti. Andate a vederlo – questo è il link – vi ci mandiamo volentieri infondo Internet è questo: socialità e condivisione. Noi concordiamo in pieno con quanto è stato scritto nell’articolo sopra citato. Se qualcuno ha la fortuna d’avere amici o parenti non italiani si sarà forse accorto di come vivono lo sport. Per prima cosa non c’è solo il calcio e non c’è solo uno sport: guardate olandesi, svizzeri, inglesi, francesi… praticano il ciclismo, il canottaggio, il rugby, la pallanuoto, il tennis… E la cosa bella è che lo vivono con molta più serenità, credono nell’importanza della vittoria ma ancora di più credono nel valore sociale e psicologico dello sport. Noi italiani siamo così bravi ad accorgerci di chi vince, siamo sempre dalla parte del più forte e subito pronti salire sul carro dei vincitori. In Italia cè un’abitudine atavica al delegare, cerchiamo sempre fuori, siamo terribili tifosi, vogliamo il modello da copertina, l’immagine sacra ma sempre pronti a mettere in croce ad indicare il Giuda.

Guardiamo il calcio, in Italia si parla ormai solo di quello, è di per sé uno sport eccezionale: è popolare, semplice, essenziale, si può giocare ovunque. Il calcio è uno sport povero e pieno di umanità ma è stato ridotto male, molto male. ma perchè piace così tanto ai poteri forti? al grande business? La teoria nostra è questa: si adatta fedelmente alla necessità del “trovare la guida esterna”. In un certo senso i calciatori, gli allenatori, i presidenti sono una sorta di ordine religioso, di preti e prelati dai quali dipendere. I tifosi danno loro tutta la fede di cui dispongono ma guai a perdere, guai a cadere, ci si dimostra umani. E’ forse quindi per questo che il calcio è così “spinto”, è piaciuto al mondo del business proprio per la sua semplicità ed immediatezza, è piaciuto per l’ingenuità dei tifosi pronti a farsi trascinare ovunque. Il calcio – quello dei grandi club – è ormai uno strumento commerciale di plagio, un’arma del marketing disumanizzante e svalutante. Non vogliamo iniziare una campagna moralizzatrice, quindi diciamo semplicemente: partiamo da noi e proviamo a diventare un pò meno tifosi ed un pò più sportivi. Partiamo dalla partita di domenica, comportiamoci da tifosi maturi qualunque sia il verdetto.

Non ci tolgono Wilkinson

Che quest’anno il torneo del 6 nazioni fosse caratterizzato da colpi di scena e momenti di tensione gia ce ne eravamo accorti. Ancora prima dell’inizio anche noi da FlexRugby abbiamo diramato più volte il bollettino degli infortuni, esoneri e ritiri. Sarà l’effetto mondiale, sarà l’intensità dell’anno agonistico sempre più ricco di eventi importanti ma le squadre del torneo hanno dovuto tutte fare i conti con numerosi cambi e fuori programma. Il caso più eclatante poteva essere l’esclusione del mitico Jonny Wilkinson che ha seriamente rischiato una squalifica. Ieri il verdetto della commissione disciplinare: non vi è stata volontarietà da parte Wilkinson [in merito all’infortunio subito da J. Thomas durante Inghilterra-Galles), il fatto non sussiste. Bene, domenica prossima potremo quindi gustare la presenta di questo campione sul campo italiano, il Flaminio di Roma nell’attesissima Italia-Inghilterra. Senza di lui il rischio era di vedere un’Inghilterra fortemente demotivata e di conseguenza un brutto rugby. Cosa sarebbe stata la partita Irlanda-Italia senza la presenza di O’Driscoll (vedilo)? Non ci sarebbe stato il placcaggio di Bergamasco (vedilo), insomma noi gli avversari forti li vogliamo.
In attesa della partita di domenica stiamo preparando un mini documentario su Jonny Wilkinson che sarà pubblicato nei prossimi giorni (tornate a trovarci).

Vedi il filmato:

 

Placcaggio di Beramasco: lo spirito dell’Italia

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Altri video della partita: clicca qui

Vedi il commento a caldo: 39° anche la difesa sta entrando in partita

Valle Camonica incontra il temibile Bergamo

Continua il nostro piacevole esperimento: oggi seguiremo il Vallecamonica nell’incontro di campionato serie C Lombardia contro il fortissimo Bergamo capolista della classifica. Sarà una partita difficile ma se tutto andrà come deve potremo godere di buoni momenti di rugby. Certo i bergamaschi fanno paura, placcano duro, molto duro, sono grossi, come direbbe Paolini non c’è “mancansa di ignoransda” ma i ragazzi di capitan abo questa settimana si sono allenati proprio su questo. Buona domenica, questa serai l risultato, come dire: non si vive di solo 6 nazioni. Se vi interessa visualizzare il video delle due partite precedenti (R.V.C. Vs. Cologno e Desenzano) ciccate qui | se vuoi sapere perchè seguiamo il R.V.C. clicca qui

Diario Irlanda-Italia 2 febbraio 2008

Ieri ci siamo fatti prendere la mano, abbiamo fatto una cosa fuori programma: il diario della partita Irlanda Italia con commenti a caldo nei minuti più salienti. Sono commenti scritti velocemente mentre guardavamo la partita e che congelano le impressioni del momento, senza rielaborazioni. Una sorta di esperimento estemporaneo che tutto sommano risulta piacevole.
Per vedere i post “diario della partita” clicca qui.
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L’ezioni di rugby: l’arbitro

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Il filmato è tratto dalla collana “Il Grande Rugby” della Gazzetta dello Sporto

Il DVD lo potete trovare in vendita nel sito ufficiale della Gazzetta cliccando su questo link