6 Nazioni: a due minuti dall’inizio, grande Irlanda che unisce

Sensazioni a 2 minuti dall’inizio, durante l’inno dell’Irlanda. Non c’è squadra più bella da incontrare, l’Irlanda ci piace, ci piacciono gli irlandesi. Il popolo europeo che forse più assomiglia agli italiani e che sicuramente più assomiglia ai Camuni, la popolazione che vive nella valle la cui squadra noi abbiamo deciso di seguire. Forza Italia e forza Irlanda che vinca il migliore sul campo. Bellissimo l’inizio con l’Inno irlandese, anzi con i due inni che uniscono la nazione.

FlexRugby: un forum per il 6 Nazioni

Abbiamo deciso di aprire un nuovo forum dove discutere delle partite del 6 Nazioni 2008 Clicca QUI

Nick Mallett annuncia il XV titolare

Nick Mallett ha annunciato il XV titolare per l’esordio azzurro al 6 Nazioni 2008, sabato alle ore 15, Dublino

Di seguito i nomi ed i ruoli:
15 David Bortolussi (Montpellier)
14 Kaine Paul Robertson (Montepaschi Viadana)
13 Gonzalo Canale (Clermont-Auvergne)
12 Mirco Bergamasco (Stade Francais)
11 Pablo Canavosio (Castres)
10 Andrea Masi (Biarritz Olympique)
9 Pietro Travagli (Overmach Cariparma)
8 Sergio Parisse (Stade Francais)
7 Mauro Bergamasco (Stade Francais)
6 Josh Sole (Montepaschi Viadana)
5 Carlo Antonio Del Fava (Ulster)
4 Santiago Dellapè (Biarritz Olympique)
3 Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers)
2 Leonardo Ghiraldini (Cammi Calvisano)
1 Andrea Lo Cicero (Racing Metro Paris)
In panchina:
16 Carlo Festuccia (Racing Metro Paris)
17 Salvatore Perugini (Stade Toulousain)
18 Carlos Nieto (Gloucester)
19 Tommaso Reato (Femi CZ Rovigo)
20 Alessandro Zanni (Cammi Calvisano)
21 Andrea Marcato (Benetton Treviso)
22 Ezio Galon (Overmach Cariparma)

L’Irlanda ufficializza la formazione: O’Driscoll ci sarà

(ANSA) – DUBLINO, 29 GEN – L’Irlanda ha ufficializzato la formazione per la partita d’esordio del Sei Nazioni di rugby contro l’Italia sabato al Croke Park. Confermata la presenza del capitano Brian O’Driscoll che nei giorni scorsi era “stato messo in forse” a causa di un infortunio (vedi il nostro articolo a riguardo con un video imperdibile). Questa la formazione irlandese: 15 Girvan Dempsey, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O’Driscoll (capitano), 12 Gordon D’Arcy, 11 Geordon Murphy, 10 Ronan O’Gara, 9 Eoin Reddan, 8 Denis Leamy, 7 David Wallace, 6 Simon Easterby, 5 Malcolm O’Kelly, 4 Donnacha O’Callaghan, 3 John Hayes, 2 Rory Best, 1 Marcus Horan.

Biglietti per il 6 nazioni, ormai solo su ebay

Osservando le statistiche del blog ci siamo accorti di quanti ancora oggi siano alla disperata ricerca degli ultimi biglietti per i due match casalinghi del 6 nazioni. Nemmeno nel film la fabbrica di cioccolato si era vista tanta frenesia. Questo ci dice due cose: 1) il rugby sta crescendo in modo esponenziale, 2) lo stadio Flaminio è già troppo piccolo. Intanto mentre la Federezione Italiana Rugby (FIR) informa che non vi sono più biglietti disponibili per le due partite casalinghe contro l’Inghilterra e la Scozia su ebay impazzano le aste per gli ultimi biglietti.

Meno cinque al 6 nazioni: Bergamasco, Troncon e Parisse carichi come non mai

Mancano 5 giorni al match tra Italia e Irlanda in casa dei verdi di O’Driscoll. Gli azzurri sembrano carichi, decisamente rispettosi dell’avversario ma consapevoli di poterlo battere. Mirco Bergamasco è già praticamente in campo, non vede l’ora di guardare negli occhi gli irlandesi, scotta ancora quella partita del 24 agosto del 2007. In una recente intervista afferma: <<Nella squadra c’é tanta voglia di tornare a competere e dimenticare la delusione del Mondiale. Ogni tanto ancora penso a quella partita di St. Etienne persa contro la Scozia, e alle lacrime di alcuni miei compagni. Dobbiamo riscattarci>>. Siamo un gruppo in cui ci sono molti più giovani rispetto agli anni scorsi, e per questo siamo in crescita. Cerchiamo di migliorare ogni giorno. Con Mallett mi trovo bene>>. Alle parole di Bergamasco fanno eco quelle di Alessandro Troncon, ex giocatore oggi allenatore in seconda della nazionale: <<L’Irlanda cercherà di metterci in difficoltà con i suoi notevoli mezzi fisici ma noi non siamo da meno>>. Sicuro anche il giovane neo capitano Sergio Parisse:<<Ho fiducia in me stesso, sono sicuro che farò le cose giuste>>. L’unico che butta acqua sul fuoco è Mallett che con grande saggezza cerca di placare gli animi e guidare il gruppo verso la giusta concentrazione, da giorni continua ricordare che: <<Sarà una gara dura. L’Irlanda arriva da un Mondiale andato piuttosto male e avrà voglia di riscattarsi. I loro club stanno facendo bene nelle coppe europee, ed anche per questo penso che per noi sia un match piuttosto difficile>>


Intanto riproponiamo nuovamente la sintesi della famigerata sera del 24.08.07 sotto il cielo d’Irlanda.

Cercasi stemma per la Nazionale

Ieri ci siamo imbattuti in un articolo pubblicato dal portale NordEst con il quale, lo dobbiamo dire, ci troviamo ben poco d’accordo. La tesi di NordEst è questa: la Nazionale Italiana sarebbe tra le 6 nazioni dell’omonimo torneo l’unica a non avere una Nazione alle spalle. Se abbiamo ben capito la tesi NordEst vorrebbe al Six Nations una squadra Veneta con propri colori e giocatori ritenendo l’unità dell’Italia una sorta di errore storico. Senza voler entrare in polemica, rispettando totalmente e senza riserve la libertà di opinione dei redattori di NordEst, vorremmo semplicemente ricordare che non solo gli azzurri di Nick Mallett hanno una nazione che li sostiene (e l’affluenza al Flaminio lo dimostra) ma gli stessi giocatori che compongono la squadra nazionale provengono un po’ da tutta Italia. Vi sono poi casi come quello del giovane capitano Sergio Parisse che è figlio di genitori del centro Italia emigrati in Argentina negli anni ’80. Lo stesso allenatore nemmeno è Italiano. Insomma riteniamo che il rugby anche in questo sia decisamente avanti: da sempre si presenta come lo sport che unisce ne sono un esempio la Nazionale Irlandese (che da sempre unisce l’Irlanda del Nord ed Eire in un’unica federazione) ed il Sud Africa che ha fatto della nazionale il simbolo della riappacificazione post fine apatheid (vedi il nostro articolo).

La questione finisce qui, ripetiamo non è nostra intenzione entrare in polemica con NordEst. Questo incipit e questa precisazione ci servono però per mettere in risalto un punto interessante sollevato da questo portale, un punto non fondamentale ma sicuramente curioso. Tutte le squadre che partecipano al sei nazioni hanno uno stemma: la rosa rossa dei Lancaster per l’Inghilterra, per la Scozia se ricordiamo bene è il Cardo, fiore di campo delle highlands con valenza mitica (Braveheart-Wallace lo teneva nel fazzoletto), il Dragone gallese e il Galletto francese ed infine il trifoglio Irlandese. L’Italia non ha uno stemma, la cosa non fa gran differenza ma sarebbe bello trovare un simbolo capace di sintetizzare l’unità della nostra nazione. Se qualcuno tra voi lettori ha un’idea perché non proporla nel nostro forum o in altro spazio, chi lo sa, ne potrebbe uscire qualcosa di buono. Ne siamo certi i Camuni (nostri numerosi lettori) non mancheranno di proporre “il guerriero camuno” o “la rosa camuna” già simbolo (se pur molto stilizzata) della Regione Lombardia.