jonah Lomu: “io parlo sul campo, tutto il resto solo parole”…

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Jonh Lomu, “il bisonte nero”, la storia, il mito, la leggenda… per il video: clicca qui

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La Partita Cologno Monzese – Vallecamonica

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Lezioni di Rugby: il placcaggio (con commenti Mauro Bergamasco, Giancarlo Dondi, Diego Dominguez ed i placcaggi di Jonah Lomu)

Articolo: Una Bella sconfitta, Il rugby che ci piace parte prima, l’eroe, Perchè il Vallecamonica

Musica: Un bel video clip dalla speciale classifica del Marmellotti Rugby Team

jonah Lomu: “io parlo sul campo, tutto il resto solo parole”…

Il filmato è tratto dal DVD: “All Blacks Legends”, collana “Il Grande Rugby” della Gazzetta dello Sporto

Il DVD lo potete trovare in vendita nel sito ufficiale della Gazzetta cliccando su questo link

Vedi anche: il placcaggio

Il filmato è tratto dal DVD: “All Blacks Legends”, collana “Il Grande Rugby” della Gazzetta dello Sporto

Il DVD lo potete trovare in vendita nel sito ufficiale della Gazzetta cliccando su questo link

Lezioni di Rugby: il Placcaggio

Il filmato è tratto dal DVD: “All Blacks Legends”, collana “Il Grande Rugby” della Gazzetta dello Sporto

Il DVD lo potete trovare in vendita nel sito ufficiale della Gazzetta cliccando su questo link

Perchè ci piace il Rugby? – Parte 1^: L’eroe

  

Sono tanti gli sport belli, appassionanti, coinvolgenti, se ne potrebbe fare una lista lunghissima.
Citando uno che veniva mandato da se stesso (Lubrano): “la domanda sorge spontanea”. Perché abbiamo scelto di praticare o semplicemente seguire il rugby? Ecco una possibile risposta: perchè il rugby è un condensato di simboli mitici. Pensateci, giocatori come Jonah Lomu (Impossible is nothing), Colin Meads, Dellaglio etc. etc. (lascio a voi la possibilità di finire la lista dei grandi) sono la raffigurazione moderna dell’eroe. Cos’è l’eroe? L’antropologo JOSEPH CAMPBELL diceva, nel libro il potere del mito, che l’eroe è colui che decide di attraversare una foresta piena di insidie, una foresta senza luce, profonda, tenebrosa. L’eroe scende in profondità e combatte contro i demoni, i suoi demoni. che altro non sono che le paure, le incertezze, gli attaccamenti. L’eroe alla fine vince sempre perché non si scoraggia mai e vive le difficoltà, la sofferenza, come occasioni di crescita.  Alla fine, dice Campbell, l’eroe attraversa la foresta e raggiunge la luce e trova un tesoro da riportare in superficie. Ovviamente la foresta, i demoni, la luce ed il tesoro sono tutti simboli di battaglia e vittoria dove la vittoria è determinata essenzialmente dalla grandezza degli intenti e dal coraggio. Mentre la foresta non è altro che la ricerca individuale verso l’interno, introspettiva alla ricerca della forza vitale che esiste in ogn’uno. Questo ben lo sapeva Lucas quando scriveva “Guerre Stellari” (il mito della “Forza sia con te”) e Dante Alighieri nel suo viaggio dall’inferno al paradiso (simbolo anche di un percorso individuale).

Ma cosa c’entra questo con il Rugby?  Beh, pensate a Jonah Lomu, pensate a come dopo aver vinto tutto si sia ritrovato con un rene fuori uso e con la dialisi da fare e come nonostante questo lui sia riuscito a trovare la forza per ricominciare, per lottare e alla fine vincere.

In Africa il mito dell’eroe è rappresentato dal leone, il re leone. Si dice che quando “il leone ruggisce ai cani marciscono le budella”. Ovviamente i cani sono i nostri demoni. Cosa vogliamo essere noi? Cuccioli di leone o cuccioli di cane? Possiamo scegliere ma alla fine o si vince o si perde. E badate bene, per l’eroe la vittoria non è la ricompensa finale ma la lotta stessa è la vittoria. Il Rugby insegna: “non importa se si vince una partita ma come la si è giocata”. sempre in merito al Re leone, All’africa ed al Rugby non  vi pare simbolico che proprio il rugby sia oggi il simbolo delal vittoria sulla segregazione raziale in sud africa? e che Nelson Mandela, il grande Nelson Mandela (che ha lotato in silenzio nella sua prigione per oltre 20 anni) identifichi nella squadra del Sud Africa un simbolo positivo da diffondere e tramandare?

Alla fine di una partita ci si deve domandare: “ho dato il 100%”, “ho tirato fuori tutto il coraggio di cui dispongo?”. E questo vale anche nella vita.  Dare il 100% significa non mollare mai e mettere sempre il massimo sia nelle grandi che nelle piccole imprese senza mai sottovalutare la sfida. Si dice che il leone impieghi la stessa energia sia per combattere un potente nemico che per combattere una formica. Ma l’eroe combatte per sé? L’eroe non combatte mai per sé perché lui sa che il se e gli altri sono la stessa cosa, per dirla alla “Rugby” il singolo giocatore e la squadra sono la stessa cosa… sono la Forza della frase “che la forza sia con te”… domandiamoci: è meglio un passo fatto da cento persone o cento passi fatti da una sola persona? Non so, dipende, ma questo è argomento della prossima puntata di “Perché ci piace il rugby”.

E lal fine torno a proporvi un video di Nelson Mandela: L’eroe, il Re Leone… ascoltate la sua voce, la sua voce è il ruggito del Re Leone… 20 anni in prigione, solo, a riflettere e pensare, senza ai perdere il sorriso e la speranza… come dovrebbe essere nel rugby e nella vita…

Tanto per ricordare: Jonah Lomu.. Impossible is nothing!

Come dice G. Galimberti: La vittoria è una questione mentale!