La partita Bergamo Vs. RVC

Clicca sulle immagini di seguito per vedere i filmati
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Signore e signori, a voi Jonny Wilkinson (video)

Lo abbiamo promesso nei giorni scorsi, ecco la prima parte del mimni documentario su Jonny Wilkinson (wikipedia). Una sintesi “arricchita” da contenunti extra del film “Jonny Wilkinson” che trovare sull’omonimo DVD pubblicato dalla Gazzetta dello Sport. Se sei interessato ad acquistare il DVD clicca qui. Vi ricordiamo anche che la Gazzetta dello sport ha pubblicato da poco la nuova collana Rugby Mondiale (clicca qui)

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Vedia anche

i video della partita Irlanda-Italia

Se avete tempo noi vi riconsigliamo questo filmato: “Tanto per ricordare: Colin Meads” clicca qui e “Jonah Lomu, il mito

L’ezioni di rugby: l’arbitro

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Il filmato è tratto dalla collana “Il Grande Rugby” della Gazzetta dello Sporto

Il DVD lo potete trovare in vendita nel sito ufficiale della Gazzetta cliccando su questo link

Ci siamo inizia il 6 nazioni

 

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Manca poco più di un’ora all’inizio della partita Irlanda-Italia. Noi siamo pronti, come milioni di altri spettatori. Ci risentiamo più tardi per il commento a caldo della partita. Quello che c’era da dire lo abbiamo detto, Mallett e i suoi scendono in campo per vincere e per giocare un grande rugby, gli irlandese uguale. Sarà un Match di grande livello, storico, ne siamo certi. Mi raccomando mandate forza e determinazione agli azzurri. Ricordate il nostro articolo lettera aperta alla nazionale? Eravamo stati profetici (non ci voleva molto) gli azzurri scendono in campo nel pieno di una crisi politica ed istituzionale senza precedenti l’Italia quella giusta è tutta con loro.

Intanto sottolineiamo la bellissima partita di ieri della nazionale femminile, uno storico 19 a 0 con un primo tempo finito 0 a 0. Un risultato che getta le basi per la diffusione su larga scala del rugby femminile in Italia.

A più tardi.

 

Meno cinque al 6 nazioni: Bergamasco, Troncon e Parisse carichi come non mai

Mancano 5 giorni al match tra Italia e Irlanda in casa dei verdi di O’Driscoll. Gli azzurri sembrano carichi, decisamente rispettosi dell’avversario ma consapevoli di poterlo battere. Mirco Bergamasco è già praticamente in campo, non vede l’ora di guardare negli occhi gli irlandesi, scotta ancora quella partita del 24 agosto del 2007. In una recente intervista afferma: <<Nella squadra c’é tanta voglia di tornare a competere e dimenticare la delusione del Mondiale. Ogni tanto ancora penso a quella partita di St. Etienne persa contro la Scozia, e alle lacrime di alcuni miei compagni. Dobbiamo riscattarci>>. Siamo un gruppo in cui ci sono molti più giovani rispetto agli anni scorsi, e per questo siamo in crescita. Cerchiamo di migliorare ogni giorno. Con Mallett mi trovo bene>>. Alle parole di Bergamasco fanno eco quelle di Alessandro Troncon, ex giocatore oggi allenatore in seconda della nazionale: <<L’Irlanda cercherà di metterci in difficoltà con i suoi notevoli mezzi fisici ma noi non siamo da meno>>. Sicuro anche il giovane neo capitano Sergio Parisse:<<Ho fiducia in me stesso, sono sicuro che farò le cose giuste>>. L’unico che butta acqua sul fuoco è Mallett che con grande saggezza cerca di placare gli animi e guidare il gruppo verso la giusta concentrazione, da giorni continua ricordare che: <<Sarà una gara dura. L’Irlanda arriva da un Mondiale andato piuttosto male e avrà voglia di riscattarsi. I loro club stanno facendo bene nelle coppe europee, ed anche per questo penso che per noi sia un match piuttosto difficile>>


Intanto riproponiamo nuovamente la sintesi della famigerata sera del 24.08.07 sotto il cielo d’Irlanda.

Cercasi stemma per la Nazionale

Ieri ci siamo imbattuti in un articolo pubblicato dal portale NordEst con il quale, lo dobbiamo dire, ci troviamo ben poco d’accordo. La tesi di NordEst è questa: la Nazionale Italiana sarebbe tra le 6 nazioni dell’omonimo torneo l’unica a non avere una Nazione alle spalle. Se abbiamo ben capito la tesi NordEst vorrebbe al Six Nations una squadra Veneta con propri colori e giocatori ritenendo l’unità dell’Italia una sorta di errore storico. Senza voler entrare in polemica, rispettando totalmente e senza riserve la libertà di opinione dei redattori di NordEst, vorremmo semplicemente ricordare che non solo gli azzurri di Nick Mallett hanno una nazione che li sostiene (e l’affluenza al Flaminio lo dimostra) ma gli stessi giocatori che compongono la squadra nazionale provengono un po’ da tutta Italia. Vi sono poi casi come quello del giovane capitano Sergio Parisse che è figlio di genitori del centro Italia emigrati in Argentina negli anni ’80. Lo stesso allenatore nemmeno è Italiano. Insomma riteniamo che il rugby anche in questo sia decisamente avanti: da sempre si presenta come lo sport che unisce ne sono un esempio la Nazionale Irlandese (che da sempre unisce l’Irlanda del Nord ed Eire in un’unica federazione) ed il Sud Africa che ha fatto della nazionale il simbolo della riappacificazione post fine apatheid (vedi il nostro articolo).

La questione finisce qui, ripetiamo non è nostra intenzione entrare in polemica con NordEst. Questo incipit e questa precisazione ci servono però per mettere in risalto un punto interessante sollevato da questo portale, un punto non fondamentale ma sicuramente curioso. Tutte le squadre che partecipano al sei nazioni hanno uno stemma: la rosa rossa dei Lancaster per l’Inghilterra, per la Scozia se ricordiamo bene è il Cardo, fiore di campo delle highlands con valenza mitica (Braveheart-Wallace lo teneva nel fazzoletto), il Dragone gallese e il Galletto francese ed infine il trifoglio Irlandese. L’Italia non ha uno stemma, la cosa non fa gran differenza ma sarebbe bello trovare un simbolo capace di sintetizzare l’unità della nostra nazione. Se qualcuno tra voi lettori ha un’idea perché non proporla nel nostro forum o in altro spazio, chi lo sa, ne potrebbe uscire qualcosa di buono. Ne siamo certi i Camuni (nostri numerosi lettori) non mancheranno di proporre “il guerriero camuno” o “la rosa camuna” già simbolo (se pur molto stilizzata) della Regione Lombardia.

A rischio ben 7 giocatori dell’Inghilterra

A conferma di quanto gia sottolineato nell’articolo precedente vi è la nuova lista infortunati stilata dall’Inghilterra. Nell’incontro tra Inghilterra e Galles – previsto per il prossimo 2 febbraio nello storico stadio di Twickenham – l’allenatore Brian Ashton potrebbe infatti non disporre di ben 7 importanti giocatori. I giocatori a rischio sono: A Paul Sackey, Simon Shaw, Nick Easter, Lesley Vainikolo, Mark Regan, Mike Tindall e Paul Hodgson. Quasi certo il recupero entro il due febbraio per Mark Regan, Mike Tindall, Paul Hodgson, ben più difficile per gli altri 4.

Una situazione difficile inquanto si somma al ritiro di due colonne portanti della nazionale inglese quali Martin Corry (terza linea) e Lawrence Dallaglio (terza linea).

Vedi anche: Corry lascia la nazionale e Lawrence Dallaglio lascia la nazionale inghlese (video storico)

Per rcordare: la storica meta di L. Dellaglio