Mallett: “il 6 Nazioni manca di intensità”

A pochi giorni dal fischio di inizio del 6 Nazioni un po’ tutte le squadre si trovano ancora alle prese con gli infortuni di preziosi giocatori. Secondo molti la causa di tante esclusioni eclatanti (pensiamo alla stesso Bortolami per l’Italia e a Brian O’Driscoll per l’Irlanda) è da ricercare nel calendario degli eventi rugbistici dell’emisfero Nord diventato troppo denso ed impegnativo. Una critica che ci deve far riflettere perché troppo assomiglia a cose già dette nell’ambiente del calcio. Qui tutte le sirene si devono accendere e l’attenzione deve restare alta. Anche il nostro allenatore, Nick Mallett è dello stesso avviso, anzi secondo Mallett l’intensità del calendario influisce negativamente sulla qualità generale del rugby giocato. In una recente intervista Mallett afferma che l’intensità del gioco che si vede nel 6 Nazioni è molto più bassa rispetto a quella del Tri Nations. Secondo il coach azzurro “Tecnicamente possono non esserci grandi differenze, ma manca l’intensità” – poi Mallett insiste – “Il 6 nazioni si disputa in mezzo alla stagione, non c’è il tempo per prepararsi adeguatamente. Inoltre i giocatori sanno di avere altri 5 mesi di attività dopo il 6 Nazioni e si risparmiano”. Frasi che ci fanno un po’ preoccupare ma che tuttavia ci sentiamo di sostenere la nostra paura più grande: vedere il rugby sacrificato a logiche dei media e del mercato come avviene per il calcio. Questo no ndeve accadere.
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Rugby: Bortolami fermo 6 settimane

Momento difficile per l’ex capitano della Nazionale Italiana di Rugby: E’ piu’ grave del previsto l’infortunio dell’ex capitano Marco Bortolami che starà fermo almeno 6 settimane. Il giocatore veneto, infortunatosi alla zona orbitale sinistra in un match di Heineken Cup giocato col Gloucester, saltera’ le prime 3 gare del Sei Nazioni. Gli esami a cui e’ stato sottoposto Bortolami, fa sapere la Fir, hanno evidenziato due fratture. Alla fine del raduno della Nazionale il giocatore ha raggiunto Milano per un’ulteriore consulenza medica.

RUGBY, 6 Nazioni: E’ PARISSE IL NUOVO CAPITANO DELLA NAZIONALE

Confermato, è il ventiquattrenne Sergio Parisse, terza linea dello Stade Francais, il nuovo capitano dell’Italia del rugby. Alto 1.96 per 110 chili di peso, Parisse è stato nominato oggi dal commissario tecnico Nick Mallett che conferma così la sua volontà di puntare sui giovani. Dal 2002 ad oggi, l’azzurro ha preso parte a 48 test-match internazionali (che includono la partecipazione a due edizioni della Coppa del Mondo). Parisse rileva i gradi dal seconda linea del Gloucester Marco Bortolami, per 37 volte alla guida dell’Italia. Si sapeva, lo abbiamo scritto questa mattina (vedi articolo), Parisse era tra i tre “papabili” assieme a Bergamasco e Bortolami ma in molti ritenevano ormai Bergamasco il nome designato.

Invece Mallett ha voluto il più giovane, soli 24 anni ma carattere e “testa” da vendere. Nell’intervista riportata nell’articolo di questa mattina Bortolami affermava riferendosi a Mallett: “ho apprezzato la sua idea di un capitano che sia al pieno servizio della squadra e mai una star. Se il capitano sarà qualcun altro, mi metterò a disposizione per il bene del collettivo, come ritengo di avere sempre fatto”. Sempre nella stessa intervista Bortolami definisce Mallett il migliore alleatore possibile… bisogna ammettere che piace gia a molti ma si sa nel rugby si parla sul campo… e non vediamo l’ora di vedere questa bella nazionale.

Intanto le prime dichiarazioni:

Mallett: ” Sergio è un atleta di personalità, rispettato dai compagni, dagli arbitri e dagli avversari, tutti aspetti fondamentali per ricoprire il ruolo di capitano della Nazionale. Guardiamo al futuro e siamo pronti ad iniziare un nuovo capitolo nella storia del rugby italiano”.
Parisse: “E’ una grande gioia, sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, essere Capitano di questa Nazionale è un privilegio ed un onore, farò sempre tutto il possibile per dimostrare di aver meritato questi gradi”.

Capitano della squadra Nazionale Italiana: iniziano i ballottaggi per il 6 Nazioni

In molti si domandano: “chi sarà il capitano della nazionale al  6 nazioni?”
Non si sa, questa è la risposta. Ma nell’ambiente iniziano a circolare alcuni nomi. Secondo qualcuno Mallet avrebbe scelto tra Marco Bortolami, Mauro Bergamasco e Sergio Parisse. Mauro Bergamasco sembrerebbe il più accreditato (utilizziamo sempre il condizionale, è d’obbligo). Tra ottimi giocatori e sicuramente ognuno di loro può essere un ottimo capitano della Nazionale per il 6 nazioni 2008.  
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Marco Bortolami (27 anni, 64 presenze con l’Italia) piacerebbe a molti ma l’impegno costante che il Gloucester gli richiede potrebbe compromettere la sua candidatura a skipper della Nazionale.
In un intervista sul Corriere del Veneto Bortolami afferma:
<< Abbiamo raggiunto l’accordo ancora prima dei Mondiali” [tra lui e Mallet”], “in Inghilterra sto vivendo qualcosa di speciale e non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di prolungare questa esperienza”.
Sarai ancora tu il capitano degli azzurri?
“Lo deciderà l’allenatore alla vigilia del Sei Nazioni. Ne ho parlato con Mallett in modo molto franco e aperto ed ho apprezzato la sua idea di un capitano che sia al pieno servizio della squadra e mai una star. Se il capitano sarà qualcun altro, mi metterò a disposizione per il bene del collettivo, come ritengo di avere sempre fatto”.

Vedi: Mallett scopre le carte, 22 italiani al 6 nazioni (molti volti nuovi) – Calendario completo del 6 nazioni 2008
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