A rischio ben 7 giocatori dell’Inghilterra

A conferma di quanto gia sottolineato nell’articolo precedente vi è la nuova lista infortunati stilata dall’Inghilterra. Nell’incontro tra Inghilterra e Galles – previsto per il prossimo 2 febbraio nello storico stadio di Twickenham – l’allenatore Brian Ashton potrebbe infatti non disporre di ben 7 importanti giocatori. I giocatori a rischio sono: A Paul Sackey, Simon Shaw, Nick Easter, Lesley Vainikolo, Mark Regan, Mike Tindall e Paul Hodgson. Quasi certo il recupero entro il due febbraio per Mark Regan, Mike Tindall, Paul Hodgson, ben più difficile per gli altri 4.

Una situazione difficile inquanto si somma al ritiro di due colonne portanti della nazionale inglese quali Martin Corry (terza linea) e Lawrence Dallaglio (terza linea).

Vedi anche: Corry lascia la nazionale e Lawrence Dallaglio lascia la nazionale inghlese (video storico)

Per rcordare: la storica meta di L. Dellaglio

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Nick Mallett: voglio vincere sempre

Nick Mallet sembra voler rispondere alla nostra lettera aperta del 21 gennaio. Dichiara di voler vincere sempre!! Questo ct sudafricano ci piace, gia lo abbiamo detto. Non ci interessano tanto i risultati quanto lo spirito che sarà messo in campo. Mallett dichiara: “Cercheremo di vincere ogni partita, servono cuore, coraggio e orgoglio”. Da riscattare c’e’ l’uscita agli ottavi dai Mondiali di settembre in Francia. Tra gli azzurri novità ed esclusioni eccellenti. Mallett precisa: non c’e’ niente di definitivo. Ripetiamolo ancora, per vincere servono: “cuore, coraggio e orgoglio”.

RUGBY, 6 Nazioni: E’ PARISSE IL NUOVO CAPITANO DELLA NAZIONALE

Confermato, è il ventiquattrenne Sergio Parisse, terza linea dello Stade Francais, il nuovo capitano dell’Italia del rugby. Alto 1.96 per 110 chili di peso, Parisse è stato nominato oggi dal commissario tecnico Nick Mallett che conferma così la sua volontà di puntare sui giovani. Dal 2002 ad oggi, l’azzurro ha preso parte a 48 test-match internazionali (che includono la partecipazione a due edizioni della Coppa del Mondo). Parisse rileva i gradi dal seconda linea del Gloucester Marco Bortolami, per 37 volte alla guida dell’Italia. Si sapeva, lo abbiamo scritto questa mattina (vedi articolo), Parisse era tra i tre “papabili” assieme a Bergamasco e Bortolami ma in molti ritenevano ormai Bergamasco il nome designato.

Invece Mallett ha voluto il più giovane, soli 24 anni ma carattere e “testa” da vendere. Nell’intervista riportata nell’articolo di questa mattina Bortolami affermava riferendosi a Mallett: “ho apprezzato la sua idea di un capitano che sia al pieno servizio della squadra e mai una star. Se il capitano sarà qualcun altro, mi metterò a disposizione per il bene del collettivo, come ritengo di avere sempre fatto”. Sempre nella stessa intervista Bortolami definisce Mallett il migliore alleatore possibile… bisogna ammettere che piace gia a molti ma si sa nel rugby si parla sul campo… e non vediamo l’ora di vedere questa bella nazionale.

Intanto le prime dichiarazioni:

Mallett: ” Sergio è un atleta di personalità, rispettato dai compagni, dagli arbitri e dagli avversari, tutti aspetti fondamentali per ricoprire il ruolo di capitano della Nazionale. Guardiamo al futuro e siamo pronti ad iniziare un nuovo capitolo nella storia del rugby italiano”.
Parisse: “E’ una grande gioia, sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, essere Capitano di questa Nazionale è un privilegio ed un onore, farò sempre tutto il possibile per dimostrare di aver meritato questi gradi”.

Nuove dichiarazioni di Parisse: “Ho fiducia in me stesso”

Nuove dichiarazioni di Parisse al raduno della Nazionale di rugby iniziato ieri all’Acqua Acetosa:

“Ho fiducia in me stesso, sono sicuro che farò le cose giuste”.  “Essere stato nominato capitano è un grande onore, sento la responsabilità di un ruolo così importante ma farò di tutto per dimostrare che me lo sono meritato e che ho tutte le carte in regola”.

Ero in macchina quando mi hanno chiamato Mallett e Checchinato per comunicarmi la decisione dell’allenatore: è stata una gioia immensa per me sono rimasto senza parole, sapevo che c’era una possibilità, ma non credevo che sarebbe toccata proprio a me. Poi ho chiamato subito la mia famiglia. Mio padre si è emozionato… Lo capisco, penso che anch’io se avessi un figlio che gioca a rugby come me e diventa capitano della Nazionale, sarei orgoglioso”. Dopo l’emozione, il primo impatto con la squadra. “Sono stato accolto benissimo da tutti, anche da Bortolami”. “Per lui non era facile e sono rimasto sorpreso dalla sua reazione, è un grandissimo uomo e l’ha dimostrato anche in questa occasione.

Non è stata una “degradazione” per lui, è stata solo una scelta non dettata da motivi particolari e lui resta comunque un leader in questa squadra. Per me non cambia niente ma cercherò di prendere decisioni giuste in campo e fuori, con i compagni”.

Parlando di Marco Bortolami Sergio dichiara: “Con Marco ci siamo incrociati all’aeroporto di Londra… E’ normale che sia dispiaciuto però ha sempre dimostrato un grande carattere. Spero di seguire i suoi passi e sono sicuro che avrò il suo appoggio. Cosa significa la decisione di affidare a me questo ruolo? Credo che si apra un ciclo: un nuovo allenatore vuole scegliere un nuovo capitano per chiudere con il passato e cominciare il proprio lavoro. Sicuramente è un momento delicato e un passo importante, anche perchè Nick sta introducendo molte novità come l’ingresso nel gruppo di tanti giovani di talento”.

Durante l’Intervista Sergio parla di Alessandro Troncon: “L’ho conosciuto a Treviso quando avevo 18 anni, mi ha aiutato molto e mi ha dato grande fiducia. Per un numero 8 come me è stato bellissimo avere accanto un giocatore con la sua esperienza. Ma anche Marco è stato importante per la mia crescita, visto che è stato un capitano giovane come lo sono io adesso”. “Di Alessandro vorrei la grinta, il modo di parlare e di caricare i compagni prima di una partita, mentre di Marco vorrei avere la determinazione e la freddezza nelle decisioni in campo”. In merito alla partita del 2 febbraio Sergio dichiara: “Per quanto mi riguarda, l’emozione sarà la stessa di tutte le altre partite: daro’ il 100%. Però ci saranno decisioni da prendere e spero di non sbagliare”.  Parlando della partita del 24 agosto a Belfast (vedi Filmato sintesi dlla partita) Sergio dimostra tuttala sua determinazione: “Non meritavamo di perdere in quel modo, con quelle decisioni arbitrali discutibili. Quindi adesso abbiamo grande voglia di rivincita, ma penso che sarà una partita difficile perchè anche loro hanno voglia di riscattarsi dopo un Mondiale sottotono”.Riferendosi a Mallet, l’allenatore, Sergio conclude: Il gioco di Nick è molto semplice e adatto a noi. Avrò tempo per discutere con lui ma ho già capito che è un uomo con le idee molto chiare, come si è visto nella decisione di dare spazio ai giovani. Penso che le cose andranno bene, abbiamo voglia di scrivere un rugby più bello dopo la delusione dei Mondiali”.