Bortolussi infortunato: “più buia è la notte e più vicina è l’alba”

Per Nick Mallett, il nostro coach sudafricano, il 6 nazioni 2008 si presenta come una sfida sempre più ardua. Nella prossima partita contro il Galles mancheranno infatti David Bortolussi (link wikipedia) e Kaine Robertson (wiki) entrambi infortunati. Per l’estremo – David – si parla addirittura di una spalla rotta e ciò lascia presumere la sua assenza da tutto il proseguo del torneo. Una notizia inaspettata che destabilizza ogni pianificazione da parte dello staff azzurro. Tuttavia questa circostanza infausta potrebbe spingere il coach a testare nuovi giovani e ciò se contestualizzato in una visione a medio-lungo termine toglierebbe un po’ di amarezza alla notizia.

 

Ci preme sottolineare quanto dispiace per David.

Dispiace moltissimo, la sua partecipazione alle prime due partite del Six Nations 2008 è stata caratterizzata da luci ed ombre, molta stampa e molti “tifosi” hanno voluto concentrare l’attenzione sugli errori sorvolando invece su quanto di buono il giocatore ha fatto nei primi 160 minuti del torneo. Siamo certi che se non vi fosse stato questo infortunio avremmo visto una progressione nelle performance dell’atleta azzurro. Continuare nel torneo voleva dire molto per Bortolussi, ci dispiace e speriamo di rivederlo presto in nazionale. Per altro oggi non vi sono molte alternative a Bortolussi, lo stesso Mallett precisa che nelle sessioni di allenamento non vi sono azzurri migliori di lui nei calci piazzati. Certo è un giocatore che soffre ancora troppo la pressione avversaria ma quello è un “problema” che si risolve solo giocando, solo facendo esperienza.

In sostituzione a Bortolussi Mallett potrebbe schierare Marcato con Masi numero 10, oppure mettere Marcato apertura e Galon come estremo. In molti però danno come probabile la partecipazione di Paolo Buso, una giovane promessa del Cammi Calvisano

Per Kaine l’infortunio è meno grave dovrebbe saltare “solo” la prossima partita contro il Galles. Infortunato anche Pratichetti ma sulle sue condizioni lo staff azzurro non si sbilancia. Una torneo tutto in salita quindi per Mallett ed i suoi ragazzi, ma di questo non ci si deve preoccupare troppo, un monaco giapponese del 1200, Nichiren Daishonin, soleva dire: “Di fronte alle difficoltà lo stolto indietreggerà mentre il saggio si rallegrerà” e ancora “più buia è la notte e più vicina è l’alba”. Nella sostanza, come già si è detto più volte, la nostra sensazione è che Mallett stia costruendo il futuro del rugby italiano e che le difficoltà sono fisiologiche in un percorso di crescita che mira dritto ad una vittoria finale e totale. Le stessa cosa vale per Bortolussi: “più buia è la notte e più vicina è l’alba”, tieni duro e presto ti rivedremo più forte di prima.

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