La partita è finita, 19-23, abbiamo perso ma andiamo avanti

Finisce la partita, cosa dire, una partita difficile da giudicare. Alti e bassi, momenti di grande cuore e momenti di grande confusione. Parisse e Bergamasco ottimi, come sempre, grande esperienza da parte loro. Poca invece l’esperienza dei giovani della squadra italiana, il possesso di palla c’è stato, il cuore c’è stato solo alcuni errori ed un pizzico di sfortuna hanno impedito ai nostri di vincere. Un pizzico di esperienza in più e forse la vittoria. Contro Wilkinson il minimo errore significa prendere punti contro, non sbaglia praticamente mai. Un po’ di esperienza in più e avremmo gestito meglio alcune occasioni. Cosa dire, dispiace, dispiace molto ma quando questi giocatori avranno quel poco di esperienza in più allora avremo risultati diversi. Il corso di Mallett è partito e noi se pur con lo sconforto nel cuore non possiamo che dirci comunque contenti, sarà per la prossima, ormai ci siamo. Bortolussi, che dire, noi non ce la sentiamo di puntare il dito contro di lui ha fatto errori ma anche ottime cose. E’ la squadra che vince ed è la squadra che perde, sempre. Un appunto ai tifosi, la squadra si sostiene quando sta vincendo ma anche e soprattutto quando sta perdendo, certi momenti di silenzio al Flaminio lasciano più amaro in bocca della sconfitta. Infondo non è un grande problema aver perso, se poi il punteggio è di 19 a 23 insomma, lo possiamo accettare. L’importante è continuare a crescere. Noi siamo contenti, ora rimbocchiamoci le maniche e continuiamo a lavorare per far crescere il movimento, un passo alla volta, un metro alla volta e poi arriverà il giorno in cui l’Italia vincerà addirittura il torne del 6 nazioni. Se la determinazione è costante, senza farsi distrarre da quanto pubblico ci segue, allora prima o poi saremo sulla vetta del rugby. La verità è questa lo sforzo anche dell’ultimo giocatore dell’ultima squadra italiana di rugby contribuiscono alla costruzione di una nazionale vincente. Se la determinazione c’è ed è costante, anche nei momenti difficili, allora poi la vittoria arriva, allora la vittoria diventa solo una questioen di tempo, solo una questioene di tempo.

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76° Meta di Picone, 19 a 23
L’Italia non molla, non molla, Simon Picone intercetta un passaggio nei 22 inglesi, si invola, è solo, va in metà!, Bortolussi trasforma, 19 a 23
58° Wilkinson piazza ancora, 12-23

Del Fava placca un giocatore inglese, trattiene la palla quanto basta per farsi fischiare un calcio contro. Ovviamente Wilkinson piazza.
53° Bortolussi butta tra i pali, 12 a 20
Da una Touche nei 22 italiani l’Italia inizia un “carrettino” inarrestabile, arriviamo ai 22 inglesi, l’Italia è nuovamente in partita, gli inglesi commettono fallo. Bortolussi si prepara, sembra tranquillo, silenzio nello stadio, calcio, il pallone entra tra i pali.
43° Bortolussi calcia tra i pali, 9 a 20
In mischia il pilone inglese cerca ancora di far cadere la mischia. Punizione, Bortolussi cerca di trasformare, silenzio nel Flaminio, Bortolussi butta tra i pali. Siamo ancora in partita.
35° minuto Wilkinson segna il 20° punto inglese
Crolla due volte la mischia, non si capisce perché ma l’arbitro fischia un calcio contro all’Italia. Non si capisce, sono i piloni inglesi che non ce la fanno. Comunque, Wilkinson chiede la trasformazione. Praticamente da metà campo, stadio congelato, sposta un ciuffo d’erba che lo infastidisce, si mette nella sua solita posizione quasi in preghiera, calcia, Wilkionson butta la palla tra i pali. 6 a 20.
28° Calcio piazzato di Wilkinson, 6 a 17
Su punizione Bortolussi calcia in touche nei 22 metri inglesi. Touche vinta dall’Italia. Palla aperta, Mirco Bergamasco placcato. Palla ancora in possesso italiano, pulita. Palla aperta da Parisse, Gonzalo Canale placcato, trattiene la palla è fallo. Wilkinson calcia in touche nei 22 italiani. Sulla Touche Del Fava compie fallo. Wilkinson ovviamente non sbaglia. E’ in partita, Wilkinson è in partita. Segnaliamo i pessimi fischi del tifo italiano.
14° Meta inglese, 6 a 14
Avanti di Wilkinson. Mischia per l’Italia. Travagli apre, Masi passa la palla, Bortolussi stoppato dal giocatore inglese, Wilkinson fa un’ottima regia e l’ala inglese schiaccia in meta. Wilkinson, ovviamente, piazza anche da posizione impossibile. Brutta incertezza di Bortolussi che offre la meta su un piatto d’argento.
11° Bortolussi centra nuovamente i pali: 6 a 7
azione che nasce da mischia italiana, calcetto di Parisse, Travagli abbatte Lesley Vainikolo che cerca l’intercetto, Vainikolo commette un avanti, calcio per l’Italia e Bortolussi piazza. 6 a 7. Bravo Bortolussi. Ottima reazione italiana alla prima meta inglese.
5° Bortolussi piazza, 3 a 7
calcio di punizione di Bortolussi, palla centrale ma molto distante. Piazzato. Ci riavviciniamo
2° Inghilterra in meta, 0-7
Siamo partiti alla grande, continuo possesso di palla. Ma a 2 minuti dal fischio di inizio siamo in touche sulla linea di 10 metri nel campo inglese… persa la touche. Calcio fantastico di Wilkinson e Sackey va in meta.
Inizia la partita
Ok , ci siamo, mancano pochi minuti, la tensione è alta ma l’atmosfera serena, tanti sorrisi in campo. Lo stadio Flaminio pieno, una grande giornata di festa. Che sport, ragazzi, che sport. Intervista a Wilkinson: <<io non sono qui per dimostrare d’essere ancora il fulcro della mia nazionale, io sono qui per fare ciò che so fare meglio e per dare il massimo>>. Entra la Nazionale, via con l’inno, in 30.000 al Flaminio, tutti in piedi.

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