Brosway sponsorizza al 6 nazioni: quando il rugby intacca il sistema

Basta guardare i TG sportivi nazionali per capire quanto il rugby sia ancora snobbato dal grande sistema di informazione televisivo nazionale. Questo vale per Rai, Mediaset e SKY. Unica eccezione è la mirabile La7 che tuttavia va detto, non fa certo i numeri audience del  trust Rai&Mediaset.

Siamo a pochi giorni dal fischio di inizio di Italia e Irlanda, una partita elettrizzante e le grandi tv riservano ancora uno spazio marginale al nostro sport. Marginale se paragonato a quanto è concesso al calcio. Ora la risposta è immediata, semplice e banale: il Rugby non fa i numeri del calcio in termini di  tifosi. Tuttavia il numero di appassionati in Italia cresce in modo esponenziale tanto da obbligare la Federazione ad aumentare il numero di posti al Flaminio di Roma. Se poi pensiamo che i biglietti per le partite vengono letteralmente presi d’assalto ci pare evidente come una qualsiasi ricerca di marketing possa confermare quanto il trend sia positivo e quanto sia lungimirante puntare sul nostro sport. Perché allora ciò non avviene o comunque avviene con tanta fatica?  

Dire che il rugby non attira telespettatori non è più una risposta sufficiente. Noi una risposta l’abbiamo, è una teoria che per quanto opinabile vale forse la pena prendere in considerazione.  

Si sa, le grandi emittenti televisive hanno prima di tutto una valenza politica. Ciò lo diciamo con cognizione di causa essendo lo scrivente abbastanza esperto: ha ricoperto negli ultimi anni incarichi importanti anche in produzioni Rai. Ogni operazione mediatica (dal gioco a quiz al varietà sino al Tg) è creata o comunque controllata da persone politicamente collocate e quindi particolarmente interessate nel far felici un partito. Ora chiediamoci: la politica nazionale a quale target punta? Basta guardare i programmi Rai&Mediaset per capirlo: principalmente con un livello culturale medio-basso.

Le grandi emittenti non vogliono modelli positivi di sportività, non vogliono uomini come i fratelli Bergamasco, come Parisse, Bortolami, Lo Cicero, etc. etc. Non vogliono ragazzotti bravi, colti e ben educati che si scelgono fidanzate intelligenti e poco propense a far vedere le gambe ed il sedere in ogni varietà di bassa lega. (vedi filmato terzo tempo clicca qui)

Ci è bastato guardare Giuda al Campionato di ieri sera con Magda Gomes che entrava in studio praticamente semi-nuda e con Maurizio Mosca con la bava alla bocca per capire cosa vogliono le grandi emittenti. Non vogliono un pubblico attento, vigile ed intelligente. Vogliono un pubblico che dorme e da stuzzicare con pruriti bassi. Il rugby è decisamente qualcosa di più e come fare per impiegarlo nelle loro trasmissioni? È un problema di difficile soluzione. Quindi meglio non spingerlo, meglio prender tempo ed eventualmente, se il pubblico del rugby continuerà a crescere, fare di tutto per abbassarne la levatura “etico-culturale-morale”.  

Intanto, mentre le grandi emittenti snobbano, importanti sponsor iniziano a capire da che parte tira il vento. Gli italiani non sono tutti addormentati fruitori di quiz con pacchi e di noiosi quanto stupidi varietà.  Basta guardare le statistiche sul numero di fruitori di Internet in fascia interessante (ossia il target che spende) per capire che la vecchia tv piace ormai solo agli anziani ed alla povera massaia di Voghera (che nel frattempo è rimasta sola).

Gli italiani oggi navigano, si informano, crescono culturalmente. Non basta più andare in Tv a cantare vecchie canzoni popolari per essere votati (ci dispiace per Mastella). E quindi succede che grandi marche della moda decidono di vestire i giocatori della nazionale (vedi filmato terzo tempo clicca qui) e marchi come Brosway gioielli (backstage dello spot) decidono di associare la nuova linea di orologi all’immagine della “nostra” Nazionale.  

I responsabili comunicazione della Brosway hanno dichiarato: «Abbiamo scelto di utilizzare la Nazionale Italiana di rugby perché l’orologio Brosway è un orologio sportivamente elegante e perfettamente in linea con il fair play tipico del rugby, un gioco non violento ed elegantemente spettacolare in grado di trasmettere forti emozioni». Musica per le nostre orecchie.

Ora la speranza è che i giocatori sappiano tenere la testa sulle spalle proteggendo lo spirito di uno sport che per noi è anche una filosofia di vita. Sarà il rugby a cambiare il sistema dei media e non viceversa questo è ciò che ci auguriamo.  

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Una Risposta

  1. […] Brosway sponsorizza al 6 nazioni: quando il rugby intacca il sistema Pubblicato il Gennaio 21, 2008 di flexvideo Basta guardare i TG sportivi nazionali per capire quanto il rugby sia ancora snobbato dal grande sistema di informazione televisivo nazionale. Questo vale per Rai, Mediaset e SKY. Unica eccezione è la mirabile La7 che tuttavia va detto, non fa certo i numeri audience del  trust Rai&Mediaset. Continua >> […]

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